
Si parla quasi di 10 anni fa, forse qualcosa meno.
Ero piccola e indifesa (hahahaha) no vabbè, ero un’adolescente che amava il calcio e aveva un po’ le idee confuse.
Per caso un pomeriggio, mi trovo a guardare foto dei giocatori della Sampdoria. Vedo lui.
Mi pare bellissimo, proprio da non capirci più nulla.
E’ fatta.
Bazzani ovunque, nei giornali, sui giornaletti dello stadio, lo vedo davvero ovunque.
Riesco, grazie a una faccia tosta che ora non so se avrei, a contattare l’allora direttore del Tirreno (quotidiano toscano) e, con il coraggio di una gran Donna, gli chiedo se può farmi un regalo.
Avevo vinto un premio proprio de Il Tirreno e mi sembrava quindi giusto avere qualcosa in cambio da loro.
Gli chiesi di farmi incontrare e intervistare Fabio Bazzani in occasione di Empoli-Sampdoria.
Lui accettò.
Arrivò quel giorno, eravamo allo stadio in tribuna stampa, con me c’era mio fratello (un po’ contrariato, a dir la verità, anche perchè è juventino) e un giornalista che ci supportò per tutta la partita.
Finì 1-1 e, al fischio finale, il giornalista si girò verso di me e mi disse “sei pronta? ora lo vedi”. Panico.
Andammo negli spogliatoi, lui fu gentilissimo, disponibilissimo e molto molto paziente. Risposte a tutte le domande del caspio che gli feci e poi, dopo la foto di cortesia, se ne andò.
Che giornata.
Ci rimasi male poi quando, poco dopo, se ne andò dal Doria.
Però Bazzani è Bazzani. Insieme a Ciccio Flachi hanno fatto cose splendide per la Samp e dimenticarlo mi viene difficile.
Lui ci riportò in serie a.
Stasera ci sono i playoff. Giochiamo contro il Sassuolo.
Forza e coraggio.
E grazie a Bazzani per quel che mi fa ricordare e, soprattutto, per essere presente stasera a Genova.

Ho scritto questo sul mio profilo facebook giusto un paio di minuti fa.
Non ci sto a vedere un lavoro così fatto male, così tirato via, così pessimo.
Se prima difendevo la società per il suo modo di lavorare con la comunicazione, adesso non posso fare altro che disgustarmi.
Inutile gridare al miracolo e inneggiare alla novità dopo una pagina facebook aperta con soli 5.867 “mi piace” e un profilo twitter che twitta notizie a caso e cose del tipo “adesso anche il sampdoria point ha il suo profilo twitter”. Volgarmente verrebbe da dire… Esticazzi non ce lo metti?
Mi disgusta vedere che in società non si presti attenzione a queste cose così basilari.
Mi rattrista notare che siamo un po’ allo sbando. Letterine e cose varie ci hanno fatto molto male.
Aggiornatevi, che siamo nel 2012.
p.s.: per vedere che non sto dicendo cavolate, guardate le altre società come si rapportano sui social (nella foto la data di iscrizione a twitter)
Facebook: Juventus, Twitter: Juventusfc

Facebook: Milan, Twitter: acmilan

Facebook: Fiorentina, Twitter: violachannel (prima squadra italiana ad avere un account su instagram)

E infine una squadra che fa bruciare gli animi solo perchè è dell’altra parte di Genova: Genoa su facebook, Genoa su twitter

Sampdoria:

Notate qualche differenza?
Al ragazzetto che mi fa notare che la sampdoria cambia hashtag per ogni partita (anche questa cosa, a mio avviso, imbarazzante), voglio far notare l’hashtag che usa il GENOA per le partite. Guardatelo un po’. O quello che usano i viola.
Sì, perchè siccome ho detto la mia, sono stata attaccata da un ragazzetto che mi ha pure mancato di rispetto, il tutto per quale motivo? Evidentemente difendere il suo lavoro. (prima dice “scrivi a loro”, indicandomi una mail, poi aggiunge “scrivici una mail e dicci cosa pensi”… sei troppo furbo, amico mio)
Le critiche fanno crescere, il nascondere gli errori vi fa tornare indietro!
Siete la Sampdoria, non il Cafaggi(con tutto il rispetto). Se non sapete stare in questo mondo, assumete qualcuno che se ne intenda, non uno che va sulle pagine a scrive “Belin ragazzi, com’è possibile che il genoa abbia più fan di noi? mettete mi piace sulla pagina ufficiale”.
E’ quanto meno… infantile.
In macchina a ritorno ci siamo finalmente dilettati nell’analizzare la classifica con un minimo di ottimismo in più, confrontandoci anche sul sentitissimo sondaggio del giorno: sarà più facile portare la Samp ai playoff o la Cinzia a Marassi?
Torno sul blog per condividere questa simpatica domanda posta dai ragazzi del club.
Come dire, la ciliegina sulla torta (positiva però) dopo questa bella(oddio, bella….) di oggi.
Sì.
Francesco, quel Francesco, vuole una sciarpa.
Capite? Flachi, il mio Francesco, ha ospitato nel suo locale i ragazzi del club, un paio di sere fa.
Ha passato la serata con loro e alla fine ha detto che gli piacerebbe avere una nostra sciarpa.
Inutile dire che questa frase cancella tutte le cose brutte successe quest’anno e mi stampa un sorriso da ebete in faccia.
A partire da quel nonnetto del romano che mi dà di genoana, con gli amichetti che sanno giocare a calcio tanto quanto me (cioè zero), a Verona, passando alla retrocessione, la mia prima retrocessione, vissuta con qualche lacrimuccia all’inizio.
Si è finito l’anno a metà classifica, con una squadra che non sa nemmeno cosa voglia dire rispettare la maglia e, probabilmente, si continuerà con questo stile. Con una società che non sa dire una parola a riguardo, ma continua a parlare troppo su altri fronti.
Ecco.
Dal 2012 vorrei che ci fosse un giocatore, me ne basta uno, che avesse la stessa rabbia agonistica, la stessa volontà di guidare la squadra, la stessa voglia di rispettare la maglia, di Francesco.

Buon anno nuovo a tutti.
Buon anno nuovo Francesco!
Voglio condividere con voi la gioia delle mie prime sciarpe.
No, non sono le prime ed uniche in mie possesso.
Sono le prime che IO ho realizzato per me ed altre persone, quelli del Samp Club Toscana.
Ogni volta che le vedo mi emoziono…

=)
Stasera si dovrebbe giocare Brescia - Sampdoria.
Oggi a Genova è giornata di lutto, dopo quanto successo venerdì scorso.
I gruppi della sud si fermano, non saranno a Brescia stasera.
http://www.ultrastito.com/2011/11/brescia-sampdoria-noi-ci-fermiamo.html
Per quanto mi riguarda, per rispettare la popolazione e le vittime di questa tragedia, ho deciso che stasera la mia mente sarà al fianco dei gruppi che hanno scritto questo comunicato.
Ho già fatto, nel mio piccolo, un minuto di raccoglimento stamattina.
Continuerò stasera, prolungandolo a 90 minuti.
Una piccola mossa, lo so, ma la mente ed il cuore, stasera, saranno a Genova, a spalare fango e ad abbracciare quei genovesi che mi hanno dato tanto.
Forza Genova, RIALZATI!