
Una nottata decisamente difficile. Ieri sera sono rimasta con lo sguardo fisso nel vuoto per non so quanto tempo. Quel gol preso, come sempre, allo scadere del secondo tempo, è stato un colpo duro da ingoiare.
Non sapevo cosa dire, cosa pensare, cosa fare.
Mi son messa le mani nei capelli e ho cercato di pensare a cosa sarebbe successo da ora in poi.
La serie b non è poi così male, forse a qualcuno farà bene.
Certo è che cambia tutto. Il giorno sacro del calcio diventerà il sabato, si potranno vedere partite agli orari più impensabili e visiteremo città mai sentite nominare prima.
Sì. Mi sto sforzando di vedere il bicchiere mezzo pieno.
In realtà, dato il periodo che sto passando, avrei avuto bisogno di vedere la samp che ce la faceva, un po’ anche per distrarmi con qualcosa di positivo.
Ma vabbè, si vede che non è l’annata giusta.
Io ieri sera non c’ero, sarò un vile, sarò una merda, sarò tutto quello che volete, però mi sento di dire grazie a chi c’era.
Chi mi conosce bene sa perchè ieri ero a casa. Io, poi, son toscana e, venire a Genova di domenica sera mi torna praticamente impossibile.
Però ecco, non mi sento in colpa, anzi.
Dedico quella che è stata una vittoria, ovviamente parlo del tifo, a colui che mi ha attaccato la passione del calcio e l’amore per ciò che riguarda il mondo del tifo.
Se non c’era lui, non mi sarei mai avvicinata a questo mondo, non avrei mai visto uno stadio, non avrei mai visto una partita, nè conosciuto il mondo del tifo.
Certo, tifiamo per due squadre diverse, ma so che un occhio di riguardo per noi ce l’ha sempre.
Babbo, pensala così, l’anno prossimo la tv per vedere le partite, quando non siamo allo stadio, sarà tutta tua. Io andrò di radio.
E di biglietti del treno per posti mai visti prima.
c’è da stupirsi che la...più bella della Sampdoria siano i suoi tifosi. Quest’anno non...
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